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Nardò a 5 Vele nella Guida blu di Legambiente 2009!!!

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Per il terzo anno consecutivo su Nardò sventolano le 5 vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club! Queste le motivazioni che hanno portato Nardò al settimo posto nella prestigiosa graduatoria dei Comuni premiati con le 5 Vele: Nardò si è distinta per l’istituzione del Parco regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, uno dei gioielli naturalistici, paesaggistici ed archeologici del Salento, che rappresenta una delle più importanti opere di tutela e fruizione tra i parchi della provincia e dove il Centro visite diverrà un percorso multisensoriale, con la stanza della vista, dell’udito, dell’olfatto, del tatto e del gusto. Il Comune e Slow Food hanno anche promosso la Comunità del Cibo di Porto Selvaggio: una comunità formata da tutti quei soggetti che operano nel settore agro-alimentare, dalla produzione delle materie prime alla promozione dei prodotti finiti, e che si caratterizzano per la qualità e la sostenibilità delle loro produzioni.
Il vademecum per l’estate 2009 indica le località premiate dalle “Cinque Vele” e segnala le 350 spiagge più belle e le oltre 300 località costiere più pulite. Tirreno DOC, Sardegna e Toscana sono le regioni più blu. Isola del Giglio, Cinque Terre, Domus de Maria, Pollica, Capalbio, Castiglion della Pescaia, Nardò, Baunei, Ostuni, Salina, Noto, San Vito lo Capo e Posada sono le località su cui sventolano le 5 vele. La Guida Blu è frutto del lavoro di indagine svolto dalla Goletta Verde di Legambiente durante i suoi anni di navigazione, ma anche del patrimonio di conoscenza delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. Le valutazioni non riguardano solo la qualità delle acque di balneazione ma tengono conto di molte altre variabili, a cominciare dalla qualità delle strutture ricettive, dalla presenza di un centro storico ben conservato, da un’offerta enogastronomica di pregio, dalla vicinanza a luoghi di interesse storico artistico o naturalistico, e così via. Le valutazioni di Legambiente sono state infine integrate con i dati ufficiali raccolti attraverso la banca dati dei Comuni italiani (Ancitel), e sintetizzate in un giudizio espresso con le vele (da un massimo di 5 vele a un minimo di una vela). Anche quest’anno l’elaborazione dei dati è curata dal prestigioso Istituto di Ricerca Ambiente Italia. http://www.sispropertyandtourism.co.uk/ http://www.studioimmobiliarespano.it/
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