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Righi: “Mattone” unica ancora salvezza»

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Righi: “Mattone” unica ancora salvezza»

NAPOLI. 18 -25 gennaio 2014 – Apriamo il tg di questa settimana sulle dichiarazioni rilasciate dal presidente nazionale Fiaip Paolo Righi nel corso della trasmissione“Tg 2 Insieme”. «Il mattone è l’unica ancora di salvezza», ha dichiarato, puntando poi il dito contro il caos fiscale sulla casa. A seguire, buone notizie sul fronte ristrutturazioni, con i prestiti che nel secondo semestre 2013 sono cresciuti addirittura del 5%. E ancora, tutte i dettagli sul software messo a punto da Confedilizia per il calcolo della “mini-Imu”. In chiusura, il nuovo modello “Rli” per il pagamento elettronico delle locazioni. a cura di Marisa Carone e Luigi Palumbo

 

NAPOLI. 18 gennaio 2014 – Apriamo il tg di questa settimana sulle dichiarazioni rilasciate dal presidente nazionale Fiaip Paolo Righi nel corso della trasmissione “Tg 2 Insieme”.

Anche in tempo di crisi la casa resta il bene rifugio per eccellenza degli italiani. Lo ha ribadito intervenendo su Rai 2, dove il numero uno della principale federazione degli agenti immobiliari non ha mancato di bacchettare l’Esecutivo sull’annoso tema delle troppe tasse sul mattone a discapito di tuti i ceti sociali. «Il mantenimento degli immobili in Italia è troppo oneroso a causa di una pressione fiscale sovradimensionata – ha detto Righi – il Governo, cedendo alle richieste dei Comuni, ha confermato di dare corso all’aumento delle aliquote Tasi, gravando cittadini ed imprese di un’ulteriore stangata». Alta pressione che, a braccetto con l’incertezza fiscale, contribuisce all’affossamento di un comparto che, in un anno, ha visto ben 31 variazioni delle tassazioni. «Comuni, Province e Regioni – ha concluso Righi – adeguino i loro bilanci alle minori entrate e non scarichino le loro inefficienze sulle spalle dei cittadini». A seguire, buone notizie sul fronte ristrutturazioni. Aspettando la fondamentale ripresa del mercato immobiliare, i cordoni della borsa degli istituti di credito sembrano essersi allargati per chi ha deciso di ristrutturare casa. Ad oliare il meccanismo sono stati gli incentivi statali, che permettono di detrarre i costi di rinnovamento degli immobili. Stando al report dal centro studi di Mutui.it, infatti, nel secondo semestre del 2013 le domande di mutui per ristrutturazione sono salite del 5%, arrivando a rappresentare il 7,6% del totale (erano il 2,6% nel primo semestre dell’anno), mentre la cifra media ottenuta per un mutuo ristrutturazione è stata di 72.000 euro. Analizzando i finanziamenti concessi nel periodo considerato, emerge l’identikit di un soggetto dall’età media di 44 anni, che punta a finanziare una spesa pari al 26% del valore complessivo dell’immobile contraendo un mutuo della durata media di circa 15 anni. Spazio adesso al software lanciato da Confedilizia sulla sua pagina internet per il calcolo della mini Imu. Tramite i database della confederazione, dunque, i cittadini potranno calcolare il pur lieve importo, variabile Comune per Comune, in scadenza il prossimo 24 gennaio da tutti i proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale. Per utilizzare lo strumento bisognerà accedere alla sezione “Calcolo Imu” della pagina web di Confedilizia e disporre – oltre che, naturalmente, dei dati relativi alla singola unità immobiliare – dell’aliquota Imu fissata dal Comune per il 2013 e della detrazione per abitazione principale applicata. Ai fini del versamento, poi, è necessario sapere se il Comune abbia fissato per il 2013 un importo minimo di versamento diverso da quello previsto dalla legge, pari a 12 euro. Chiudiamo sul tema semplificazioni, perché dal 3 febbraio si dovrebbero smaltire parecchie file e risparmiare molta cancelleria. A partire da quella data, infatti, i contribuenti potranno adempiere a tutti gli obblighi legati alle locazioni direttamente online grazie al nuovo modello “Rli”. «L’Rli – precisa la nota dell’Agenzia delle Entrate – può essere utilizzato anche per esercitare l’opzione e la revoca della cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell’immobile oggetto di locazione o affitto. Nel modello, quindi, confluiscono tutti gli adempimenti fiscali legati alla registrazione dei contratti di locazione e affitto immobiliare, che prima erano inglobati all’interno del modello “69”. Inoltre – conclude la nota – sarà possibile versare online le imposte connesse alla registrazione con addebito sul conto corrente del contribuente o dell’intermediario, secondo le ordinarie regole previste per il modello F24».

 

 

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